Gli accumulatori al piombo acido sono pacchi batteria ricaricabili, i quali stoccano l'energia elettrica sotto la forma di energia chimica.

La sua performance risulta dalla percentuale di conversione dell'energia chimica a quella elettrica e dipende fortemente dal tipo della sua fabbricazione. Per esempio, un accumulatore al piombo tipico, avente in qualità di elettrolita una soluzione di Acido Solforico, presenta un'efficienza pari al 75%, mentre un accumulatore a gel, potrebbe raggiungere un'efficienza pari al 95%. Le batterie delle auto si consistono da sei elementi di 2 Volt, collegati in serie, al fine di presentare nei suoi morsetti una differenza di potenziale di 12 Volt. La tensione della batteria reale non è sempre quella onomastica dei 12V. Varia da 14,5V subito dopo una carica completa e fino a 10,8V se del tutto incaricata. Quando l’accumulatore è carico la materia attiva della piastra positiva è costituita da biossido di piombo (Pb02), la materia attiva della piastra negativa è costituita da piombo metallico allo stato spugnoso (Pb) Le piastre sono immerse in una soluzione elettrolitica costituita da Acido Solforico e un solvente da acqua deionizzata.

FACCIAMO LE BATTERIE MUOVERE, QUANDO SI FERMANO.
Durante la carica e la scarica della batteria si realizzano le reazioni seguenti:
Charging: 2PbSO4 + 2H2O -> PbO2 + Pb + 2H2SO4
Discharging; PbO2 (positive plate) + Pb (negative plate) + 2H2SO4 -> 2PbSO4 + 2H2O
La fine della vita della batteria significa il deposito di solfato di piombo sulle sue piastre.